| Dall'acqua
per l'acqua
Campagna per la raccolta
di tappi di bottiglie di plastica.
il
fenomenale Don Leo ha rilanciato l'idea della Caritas
Diocesana di Livorno e noi l'abbiamo sposata entusiasticamente:
contribuire alla loro raccolta dei tappi di plastica
(POLIETILENE) delle bibite e dell'acqua minerale
affinchè siano venduti a chi li ricicla fornendo
fondi che vengono impiegati in opere benefiche.
Coi tappi che butteremmo nella spazzatura o per strada?
Ebbene sì, e qua ti spieghiamo qualcosa sull'argomento...
CAPISCI
DI... PLASTICA?
In Italia la plastica rappresenta il 16% dei Rifiuti
Solidi Urbani.
Nei
composti di plastica esistono varie sigle, fra le quali:
1)
P.E. (POLIETILENE)
I principali manufatti in polietilene sono: sacchetti
per la spesa e per la spazzatura, flaconi di shampoo,
detersivo, ecc., teloni agricoli, taniche, tappi per
spray, secchi per vernici e per la spazzatura. É
un materiale straordinariamente riciclabile grazie alla
facilità di riutilizzo degli scarti di produzione
e alla sua scarsa degradabilità.
E' il composto dei tappi di plastica che si dividono
in light density e high density, cioè su bassa
e alta qualità. Questo composto ha un buon valore
di mercato tra le plastiche riciclate. E' riutilizzabile
per tutte le lavorazioni colorate e di qualunque spessore,
come ad esempio sedie di plastica da giardino ma anche
contenitori per alimenti.
Una tonnellata di tappi corrisponde a circa 400.000
pezzi.
Il P.E. riciclato viene utilizzato per la realizzazione
di contenitori per detergenti con uno strato di materiale
riciclato pari al 25% della bottiglia. Altri utilizzi
riguardano tappi e pellicole per sacchi della spazzatura.
2)
P.E.T. (polietilen-tereftalato)
Il P.E.T. è la tipica plastica delle bottiglie
d'acqua e di altre bevande gassate. Contiene il 99%
di una sostanza che consente una maggiore consistenza
alla spinta centrifuga che il liquido esercita sull'involucro
e determina la possibilità di trasparenza. Appartiene
al gruppo dei poliesteri. Il PET viene prodotto al 100%
con petrolio o gas naturale. Da circa 1,9 kg di petrolio
grezzo si ottiene approssimativamente 1 kg di PET. Il
PET è molto leggero (circa 40 grammi per bottiglia
da 1,5 litri), infrangibile e riciclabile al 100%. La
produzione di riciclato di PET da bottiglie vuote richiede
il 60% di energia in meno rispetto al PET nuovo, ha
ottime possibilità di riciclaggio nel settore
dei tessuti (vedi il Pile, interni auto, ecc.). Il P.E.T.
viene utilizzato anche per: film per alimenti, palloni
sonda, tessuti, bicchieri.
Vengono riciclate solo le bottiglie in PET dalle bibite
e, per diverso riutilizzo, dal latte. Il P.E.T. riciclato
viene inoltre utilizzato (mischiato con il polimero
vergine) per la produzione di nuovi contenitori trasparenti
per detergenti.
La legge italiana consente la raccolta di PET solo a
società autorizzate.
3)
P.P. (polipropilene)
É impiegato nel settore medico (siringhe monouso),
in quello degli elettrodomestici e per la fabbricazione
di stoviglie e secchi per vernici e spazzatura.
I principali tipi di manufatti in P.P. sono: bicchieri
di plastica, yogurt, nastri adesivi, bottiglie. Insieme
al P.E. costituisce il 60% della plastica contenuta
nella spazzatura.
Allo stato attuale l'unico materiale riciclato è
quello scartato dalle lavorazioni interne, in progetto
il riutilizzo per parti di macchinari tessili in sostituzione
delle parti metalliche.
4)
P.S. (polistirene)
Ha caratteristica di buon resistenza alle sollecitazioni
pesanti. E' una plastica che viene usata per i prodotti
alimentari (contenitori monouso) e di imballaggio. Nella
sua forma espansa è impiegato nell'edilizia per
il suo potere isolante. I principali manufatti in P.S.
sono: TV, telefoni, stoviglie astucci, scatole, sottotorte,
contenitori per formaggi, vaschette per frigoriferi,
giocattoli, pettini, articoli musicali, ecc.
Non ha una rilevante possibilità di riciclaggio,
ma il polistirene espanso (E.P.S.) viene riutilizzato
in agricoltura per facilitare il drenaggio e come ausiliario
della concimazione, oltre che nell'edilizia per la produzione
di blocchi e imballaggi.
5)
P.V.C. (Cloruro di polivinile)
E' il tipo di plastica più pericoloso. É'
un polimero con buona permeabilità all'acqua
e ai gas, per questo è il più diffuso
nelle applicazioni biomediche (fiale, sacche per drenaggi,
cateteri, ecc.) e nel settore dell'edilizia. Viene utilizzato
anche per bottiglie per bevande non gassate, flaconi
di detersivo, shampoo, cosmetici, sacchetti della spesa,
confezioni delle uova e dei cioccolatini.
Per le sue caratteristiche il P.V.C. è difficilmente
riutilizzabile. Uno smaltimento non corretto può
essere molto pericoloso: la combustione del PVC libera
composti cancerogeni a base di cloro (diossine e furani)
e genera acido muriatico in forma gassosa, uno dei responsabili
delle piogge acide.
Da diverso tempo si chiede che non ne venga consentito
l'uso per gli alimenti.
Il P.V.C. riciclato viene impiegato prevalentemente
nel settore edile per la produzione di piastrelle, tubi,
raccordi, ecc.
La
plastica riciclata eterogenea, invece, viene impiegata
di solito per la produzione di elementi di arredo urbano
(panchine, recinzioni), giochi per bambini, cartellonistica
stradale.
La
riciclabilità non è solo legata al fatto
di appartenere alla categoria delle resine termoplastiche,
ma è richiesta anche una loro omogeneità
che deve superare il 95-99%.
Inizialmente
è stata una scommessa, ma la risposta dei Livornesi,
e come vedremo dei Toscani, si è dimostrata ancora
una volta superiore alle attese.
Abbiamo iniziato a spargere la voce tra le scuole, le
parrocchie, gli amici, un tamtam che, superati i primi
scetticismi, ha permesso di regalare due carrozzelle:
una ad una Missione in Malawi ed una ad una casa per
Anziani nel Comune di Bibbona (LI).
Questo
successo ci ha spinti ad aspirare a progetti più
impegnativi, che richiedevano un maggior impegno promozionale,
ma che avrebbero potuto portare risultati importanti.
Il
Centro Mondialità Sviluppo Reciproco
(CMSR) che ha sede a Livorno, ci ha proposto di contribuire
ad un progetto che stanno portando avanti da anni in
Tanzania e noi abbiamo accettato. Abbiamo promosso l'iniziativa
con filmati delle Missioni in Tanzania, nelle scuole
Elementari e negli Asili. Le due aziende di servizio
pubblico, A.AM.P.S. a Livorno e Rea
per i comuni di Rosignano M.mo, Collesalvetti e Cecina
hanno contribuito donando i contenitori "Tapponetti"
per la raccolta.
Pian
piano la goccia d'olio si è allargata coinvolgendo
diocesi limitrofe, come quella di Volterra, in particolare
le parrocchie di Pomarance, Guardistallo e Riparbella,
e la diocesi di Massa Marittima e Piombino, con le parrochie
di San Carlo e San Vincenzo, oltre a Firenze (Pubblica
Assistenza e Protezione Civile).
Altri contatti li abbiamo avuti con Roma , Grosseto,
La Spezia, Arezzo.
Un
dipendente della ditta Galletti, è
andato in viaggio di nozze in Tanzania ed ha visitato
le missioni, toccando con mano i pozzi e le fontane
coostruite dal CMSR.
Per
ora abbiamo raccolto oltre 19.000 kg di tappi e non
ci poniamo limiti...
Grazie
per l'opportunità che ci date.
Caristas
Diocesana di Livorno
Gruppo Galletti E.Co.Service
Senza
il lavoro gratuito dei VOLONTARI molti risultati non
sarebbero stati raggiunti.
Alcuni numeri:
un sacco grande della spazzatura contiene circa 25 chilogrammi
di tappi, un piccolo veicolo commerciale trasporta non
più di 10 sacchi alla volta, per un ricavato
massimo di 40 euro (un kg di tappi vale circa 15 centesimi),
il trasporto per un viaggio di 50 km viene a costare
oltre 5 euro di sola benzina, più le spese di
gestione del mezzo ed il lavoro dell'autista...
Eppure
con l'impegno dei VOLONTARI la raccolta ha superato
ogni aspettativa logica:
in Francia l'associazione BOUCHONS D'AMOUR,
tappi d'amore (www.bouchonsdamour.com),
ha 97 punti di raccolta e con lo slogan "un tappo:
un sorriso" dichiara d'aver raccolto già
485 milioni di tappi che hanno fruttato 90 mila euro
utilizzati per la costruzione di un orfanatrofio in
Madagascar ed altre iniziative di beneficienza.
Il
seguitissimo mensile italiano FOCUS
nel settembre 2002 aveva inserito la raccolta dei tappi
fra le leggende metropolitane, ma con il numero del
dicembre 2002 ha dedicato due pagine alla smentita ed
ai particolari di questa meritoria attività,
in Italia almeno per ora circoscritta ad alcune realtà
locali.
Link
utili:
http://www.cmsr.org/sviluppo/malenga.htm
http://www.miosphere.ch/i/trackingstorys/pet_c.php3
http://www.gallettiservice.it
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